Area e volume di una stanza
Inserisci lunghezza, larghezza e altezza: ottieni area, volume, superficie delle pareti e perimetro.
A cosa serve
Utile per stimare pittura, pavimenti, riscaldamento e climatizzazione. Il volume (m³) è spesso richiesto per dimensionare stufe e condizionatori.
Nota
La superficie delle pareti non toglie porte e finestre: sottraile a parte se ti serve un valore preciso.
A che cosa serve il volume, e perché lo chiedono in tanti
La superficie basta per il pavimento e per la pittura, ma quasi tutto quello che riguarda l'aria vuole il volume: il dimensionamento di una stufa o di un condizionatore, il ricambio d'aria di una ventilazione meccanica, la stima del fabbisogno di riscaldamento, la potenza di un deumidificatore. È il motivo per cui nei negozi la prima domanda è «quanti metri cubi?» e non «quanti metri quadri?».
In quasi tutte le pratiche edilizie italiane, poi, l'altezza minima abitabile è di 2,70 metri per i locali di soggiorno e 2,40 per i servizi, con deroghe nei comuni di montagna e nei recuperi di sottotetti: sono le due misure per cui vale la pena controllare l'altezza vera prima di programmare un intervento.
Le stanze non sono scatole
Il conto lunghezza per larghezza per altezza è esatto solo su una stanza rettangolare con soffitto piano. Nella realtà ci sono nicchie, sporgenze, canne fumarie e pilastri, e il modo semplice per venirne a capo è dividere la stanza in rettangoli e sommarli, invece di cercare una formula unica.
Il caso frequente è il soffitto in pendenza della mansarda: lì il volume è la superficie per l'altezza media del soffitto, cioè la media fra il punto più basso e il più alto, che è esatta per una falda unica e regolare. Per la vivibilità, però, non conta il volume ma quanto pavimento sta sotto un'altezza sufficiente, ed è quello che chiedono i regolamenti.
Misurare bene, in tre mosse
Si misura al pavimento e non a mezz'aria: un metro teso in aria si incurva e in una stanza da cinque metri l'errore arriva al centimetro. Si misura in due punti opposti, perché quasi nessun muro è parallelo al suo dirimpettaio, e nelle case vecchie la differenza fra i due lati può superare i cinque centimetri: si usa la misura minore per il materiale che deve entrare (un mobile, un tappeto) e la maggiore per il materiale da acquistare.
E si misura al netto degli intonaci, cioè quello che c'è oggi: le misure dei disegni sono spesso al grezzo, e fra le due ci sono tre-quattro centimetri per lato.
Le aperture, e quando toglierle
La superficie delle pareti che esce da qui è al lordo di porte e finestre, ed è la scelta giusta come punto di partenza. Per la tinteggiatura le aperture grandi si tolgono, quelle piccole no (intorno a ognuna c'è un contorno da rifinire a pennello, che consuma di più). Per il rivestimento di un bagno si tolgono, e si aggiungono invece gli sguinci, cioè le facce laterali dei vani.
Per il volume, invece, le aperture non c'entrano: l'aria della stanza è quella, con la porta aperta o chiusa.
Gli strumenti vicini
Da qui partono Quanta vernice serve, Quante piastrelle servono e Quanta carta da parati serve. Il volume serve a BTU del condizionatore, la superficie a Quanti lumen servono. Per le forme non rettangolari c'è Aree e perimetri.