Calcolatore inflazione

Inserisci un importo, gli anni trascorsi e l'inflazione media annua: scopri il valore rivalutato oggi.

A cosa serve

Con l'inflazione i prezzi salgono e i soldi «fermi» perdono valore. Questo tool mostra quanto servirebbe oggi per avere lo stesso potere d'acquisto di allora.

Nota

Usa l'inflazione media che inserisci tu: per periodi lunghi puoi provare valori diversi (in Italia la media storica è circa 2-3% l'anno).

Perché l'inflazione si comporta come l'interesse composto

Un 3% all'anno per dieci anni non fa un 30%: fa il 34%, perché ogni anno la percentuale si applica ai prezzi già cresciuti l'anno prima. È lo stesso meccanismo che fa crescere un investimento, ma girato dall'altra parte: qui a crescere sono i prezzi e a rimpicciolirsi è il valore dei soldi fermi.

Su periodi lunghi la differenza diventa enorme. Con un'inflazione media del 3%, i prezzi raddoppiano in poco meno di 24 anni, e la scorciatoia per calcolarlo a mente è la regola del 72: settantadue diviso l'inflazione dà gli anni per il raddoppio.

Il tasso medio non è il tasso di ogni anno

Questa pagina lavora con una percentuale costante, che è il modo giusto di rispondere a «quanto varrebbe oggi», ma la realtà è irregolare: ci sono decenni tranquilli e anni in cui i prezzi corrono. Chi confronta due epoche lontane dovrebbe quindi provare più valori e leggere il risultato come una fascia, non come un numero.

E c'è un'insidia nella parola stessa: l'indice ufficiale misura un carrello medio, mentre nessuno compra il carrello medio. Chi spende molto in affitto, riscaldamento o cibo ha sperimentato negli anni recenti un'inflazione personale ben più alta di quella dichiarata, e non si sbagliava.

Che cosa significa per i soldi fermi

Un conto corrente che non rende niente non è neutro: perde ogni anno quanto l'inflazione. Diecimila euro lasciati fermi per dieci anni con un'inflazione del 3% comprano quello che oggi si comprerebbe con circa settemilaquattrocento. Il saldo sull'estratto conto è identico, il potere d'acquisto no, ed è per questo che la perdita non si vede.

Lo stesso vale al contrario per i debiti a tasso fisso, che l'inflazione alleggerisce: la rata resta la stessa mentre gli stipendi e i prezzi salgono. È una delle poche cose che gioca a favore di chi ha un mutuo.

Confrontare stipendi e prezzi di epoche diverse

È l'uso più interessante di questa pagina, e anche quello dove si sbaglia di più. Un salario di trent'anni fa va confrontato con quello di oggi solo dopo aver riportato entrambi allo stesso anno; e una casa che costava molto meno di oggi in cifra assoluta, rapportata ai prezzi del tempo, poteva costare parecchio in termini di anni di stipendio.

Il confronto onesto si fa quindi sempre su tre numeri e non su due: la cifra di allora, la cifra di oggi e l'inflazione che li separa.

Gli strumenti vicini

Per la crescita di un capitale nel tempo c'è Interesse composto, e per un obiettivo a lunga scadenza Obiettivo di risparmio. Chi vuole capire quanto rende davvero un investimento trova in Calcolo del ROI il conto lordo, e in Numero FIRE il capitale necessario a coprire le spese.