Calendario dei turni

Definisci il ciclo (es. M,M,P,P,N,N,R,R), indica che turno hai oggi e genera il calendario: saprai il turno di qualsiasi giorno, anche tra sei mesi.

Usa le sigle che vuoi: M = mattina, P = pomeriggio, N = notte, R = riposo (colorate in automatico). Il ciclo si ripete all'infinito.

Come funziona

I turni ciclici si ripetono sempre uguali: basta sapere il ciclo (es. due mattine, due pomeriggi, due notti, due riposi) e che turno avevi in un giorno qualsiasi. Da lì il tool calcola il turno di ogni altra data, passata o futura.

I tuoi dati restano tuoi

Il ciclo viene salvato solo nel tuo browser (localStorage): alla prossima visita lo ritrovi già impostato, e nulla viene inviato a un server.

Suggerimento

Puoi usare qualsiasi sigla (es. SM per smonto notte): M, P, N e R hanno colori dedicati, le altre restano neutre.

Perché un ciclo si ripete e un calendario no

I turni ciclici hanno una proprietà comoda: una volta noto il ciclo e un giorno di riferimento, tutti gli altri si ricavano contando. Non serve un calendario aziendale né un foglio appeso in bacheca: bastano la sequenza e la data di partenza.

Il calcolo funziona con il resto della divisione: se il ciclo è lungo sei giorni, il turno di una data qualsiasi dipende solo da quanti giorni sono passati dal riferimento, modulo sei. È il motivo per cui si può guardare avanti di un anno senza costruire nulla.

Il turno di notte non è un giorno

La notte fra lunedì e martedì è un turno solo che sta su due giornate, ed è la causa di quasi tutti gli equivoci: chi lavora la notte del lunedì è a casa martedì, ma sul calendario il martedì risulta occupato fino alla mattina.

Per questo nei calendari veri esiste anche lo «smonto notte», che non è un riposo ma il giorno dopo la notte, e in molti contratti conta diversamente. Se il ciclo lo prevede, va scritto come un turno a sé: metterlo insieme ai riposi fa sballare il conto delle ore.

Cambi, festività e recuperi

Il calcolo del ciclo non sa nulla dei cambi: uno scambio di turno con un collega, un permesso o una malattia non spostano la sequenza, spostano solo quel giorno. È giusto che sia così, se no un cambio isolato riscriverebbe tutto l'anno.

Le festività quasi mai fermano un ciclo continuo: in ospedale, in fabbrica e nella sicurezza si lavora anche a Natale, e il contratto compensa con maggiorazioni e recuperi. Il calendario dei turni e quello delle feste sono due cose separate, e vanno guardate insieme solo per capire quanto viene pagato quel giorno.

Strumenti vicini

Per contare i giorni fra due date c'è Differenza tra date e per i soli giorni utili Giorni lavorativi tra date. Se ti serve il numero di settimana da comunicare al lavoro, guarda Numero della settimana.