Colori complementari e palette
Parti da un colore base: ottieni complementare, triade, tetrade, analoghi e split-complementari. Clicca un campione per copiare il codice hex.
Complementare
Triade
Tetrade
Analoghi
Split-complementari
Come nascono queste combinazioni
Tutti gli schemi si costruiscono ruotando la tonalità sul cerchio cromatico. Il complementare è il colore opposto (180°): massimo contrasto, perfetto per evidenziare un pulsante o un dettaglio. La triade prende tre colori a 120° l'uno dall'altro, la tetrade quattro colori a 90°: palette vivaci ma equilibrate. Gli analoghi (±30°) sono vicini tra loro e danno armonia e calma, mentre gli split-complementari (150° e 210°) offrono il contrasto del complementare ma in versione più morbida e facile da dosare.
Consigli pratici per usare una palette
La regola più semplice è il 60-30-10: un colore dominante per il 60% della composizione (di solito il più neutro o il base), un secondario per il 30% e il più acceso solo per il 10%, cioè accenti e call-to-action. Se usi i colori per del testo, controlla sempre che la coppia testo/sfondo resti leggibile: puoi verificarla con il nostro verificatore di contrasto WCAG.
Il cerchio dei pittori e quello dello schermo
I complementari che si imparano a scuola vengono dal cerchio RYB dei pittori, dove l'opposto del rosso è il verde; sullo schermo si lavora in RGB, dove l'opposto del rosso è il ciano. Sono due modelli diversi e danno risposte diverse alla stessa domanda.
Gli strumenti digitali usano quasi sempre lo spazio HSL, che è un RGB riorganizzato: il complementare è la tonalità a 180 gradi. Il risultato è coerente con quello che si vede a monitor, ma non con la mescolanza dei pigmenti: chi stampa deve rifare i conti sul cerchio giusto.
Perché due complementari puri stancano l'occhio
Due colori opposti alla massima saturazione, accostati, producono un brillio ai bordi: l'occhio non riesce a mettere a fuoco entrambi contemporaneamente e il contorno sembra vibrare. È l'effetto che rende illeggibile il testo rosso su fondo verde.
La coppia funziona quando uno dei due viene desaturato o schiarito: un blu profondo con un arancione tenue è la stessa relazione, ma riposante. È il motivo per cui le locandine dei film usano da vent'anni arancione e azzurro, non arancione acceso e blu acceso.
Lo schema si sceglie in base a quanti colori servono
Il complementare serve a far risaltare una cosa sola: un pulsante, un prezzo, una call to action. Con più di un elemento in colore opposto l'accento si annulla, perché due cose che gridano non gridano più.
Quando servono più colori si sale di schema: analogo (tonalità vicine) per un effetto calmo e coerente, triade per tre colori vivi ma bilanciati, complementare diviso per il contrasto del complementare senza la sua durezza. Sopra i quattro colori la tavolozza smette di leggersi come una scelta.
Strumenti vicini
Prima di adottare una coppia, Verifica contrasto colori dice se il testo sarà leggibile e Simulatore daltonismo se funziona per tutti. Per variare un colore in chiaro e scuro c'è Tinte e ombre di un colore.