Emoji casuale
Premi il pulsante per ottenere un'emoji casuale da usare come vuoi.
A che cosa serve
Un'emoji presa a caso serve più spesso di quanto sembri: è il modo più veloce di far partire un gioco («indovina il film da tre emoji»), di scegliere un simbolo per una lista o per una cartella, di dare uno spunto a chi deve scrivere qualcosa e non sa da dove cominciare, o semplicemente di decidere senza pensarci quando la scelta non conta. In classe funziona bene come punto di partenza per una storia inventata.
La stessa emoji non si vede uguale su tutti i telefoni
È la cosa che quasi nessuno sa e che spiega parecchi malintesi. Il sistema Unicode stabilisce quale emoji è, non come viene disegnata: il disegno lo fa ogni sistema operativo per conto suo. La stessa faccina può essere allegra su un telefono e ambigua su un altro, e ci sono casi famosi di emoji ridisegnate perché venivano lette al contrario di come erano nate. Quando l'emoji è il messaggio, e non un contorno, vale la pena scegliere quelle che si capiscono ovunque.
Quante sono davvero
Le emoji definite dallo standard sono ormai alcune migliaia, contando tutte le varianti di colore della pelle, le bandiere e le combinazioni (una famiglia, per esempio, è fatta di più simboli uniti fra loro). Quelle che si usano davvero, però, sono poche decine: qui c'è una selezione di quelle comuni, che sono anche le uniche su cui si può contare che vengano capite da tutti.
Gli strumenti vicini
Per togliere tutte le emoji da un testo, per esempio prima di incollarlo in un gestionale che non le digerisce, c'è Rimuovi emoji. Per le lettere decorate e i simboli da bio c'è Testo con caratteri speciali, e per contare i caratteri di un post sapendo che un'emoji ne vale spesso due Contatore caratteri social. Se invece devi scegliere fra opzioni tue, la pagina è Scegli per me.