Firma online
Disegna la tua firma con il mouse, il dito o la penna del tablet e scaricala come immagine PNG con lo sfondo trasparente, pronta da inserire nei documenti.
A cosa serve una firma in PNG trasparente
Un'immagine della firma con sfondo trasparente si appoggia in modo pulito su qualunque documento: PDF da restituire compilati, contratti in Word, moduli scolastici, ricevute. Senza il riquadro bianco intorno, la firma si integra con il testo sottostante come se fosse fatta a penna. Per un tratto più naturale usa il dito su smartphone o tablet: la superficie touch rende curve molto più morbide del mouse.
Attenzione: non è una firma digitale legale
Questo strumento crea una semplice immagine grafica della firma. Non è una firma elettronica qualificata né una firma digitale con valore legale: per atti che richiedono piena validità giuridica (contratti importanti, documenti verso la Pubblica Amministrazione) servono SPID, CIE o un certificato di firma qualificata rilasciato da un ente accreditato. Per usi informali e documenti interni, invece, l'immagine della firma è più che sufficiente.
Che cosa vale davvero questa firma
È un'immagine della firma, e va detto con chiarezza perché il nome inganna. Non è una firma digitale con valore legale: quella è un procedimento crittografico basato su un certificato rilasciato da un ente accreditato, conservato su una chiavetta o su un dispositivo remoto, che dimostra chi ha firmato e che il documento non è stato modificato dopo.
Un'immagine incollata su un PDF non dimostra nulla di tutto questo: chiunque può ritagliarla da un documento e metterla su un altro. Nell'ordinamento europeo si colloca fra le firme elettroniche semplici, che non sono prive di valore ma il cui peso lo decide un giudice caso per caso, tenendo conto del contesto.
Quando basta, e quando serve altro
Basta quasi sempre per le cose quotidiane: un modulo scolastico, una liberatoria interna, una nota spese, una richiesta di ferie, un preventivo accettato via posta elettronica, un documento fra persone che si conoscono e non hanno intenzione di contestarlo.
Non basta dove la legge chiede una forma: un contratto immobiliare, un atto societario, una procura, una domanda di partecipazione a un concorso pubblico che pretende la firma digitale, una fattura elettronica firmata. In quei casi servono la firma digitale qualificata o l'identità digitale, e un'immagine incollata fa perdere tempo a tutti.
Come si ottiene una firma che sembra vera
Il problema di firmare con il dito o con il mouse è che il tratto viene lento e tremolante. Due accorgimenti risolvono quasi tutto: firmare in fretta, con un gesto solo, come si fa sulla carta, e disegnare grande, perché rimpicciolita ogni firma migliora mentre ingrandita ogni difetto si vede.
L'alternativa che dà il risultato migliore è firmare su un foglio bianco, fotografarlo con luce diffusa e togliere lo sfondo: il tratto di una penna vera ha spessori variabili che nessun disegno a schermo riproduce. In quel caso conviene poi salvare in PNG trasparente, perché una firma su rettangolo bianco copre il testo del documento.
Dove va conservata, e dove no
Un'immagine della propria firma è un dato da trattare con la stessa attenzione di un documento d'identità: chi la ottiene può applicarla a qualunque foglio. Conviene quindi non lasciarla in giro nelle cartelle condivise, non inviarla per posta a chi non deve firmarla, e non caricarla su servizi che la conservano.
Per questo qui il disegno non esce dal browser, e il file lo scarichi tu. Ed è per lo stesso motivo che, quando un documento firmato va inviato, conviene mandarlo in PDF e non l'immagine della firma da sola.
Gli strumenti vicini
Per applicarla a un documento c'è Firma un PDF, e per compilare i campi Scrivi su un PDF. Se lo sfondo va tolto da una firma fotografata c'è Sfondo trasparente, e per mettere insieme le pagine Immagine in PDF.