Giorni vissuti

Inserisci la tua data di nascita: scopri quanti giorni (e settimane e mesi) hai vissuto finora.

A che cosa serve

Gli anni sono una misura comoda e poco eloquente: dire «trentasei anni» non fa nessun effetto, dire tredicimila giorni sì. È il tipo di numero che si mette su un biglietto d'auguri, in una didascalia, in una presentazione, o che si guarda una volta ogni tanto per rendersi conto di quanto tempo è davvero passato. La pagina dà i giorni, le settimane e i mesi tutti insieme.

Come viene contato

Si confrontano due date di calendario, quella di nascita e quella di oggi, e si contano i giorni che ci stanno in mezzo. Gli anni bisestili sono già dentro, perché non si moltiplica per 365: si guarda il calendario vero, in cui il 29 febbraio o c'è o non c'è.

Il conto è in giorni interi, non in ore: contano le date, non l'orario in cui apri la pagina. È una scelta precisa, perché confrontare un istante con una data porta a un errore di un giorno a seconda dell'ora e del fuso, ed è un difetto che qui è stato tolto apposta.

I mesi sono una stima, i giorni no

I giorni e le settimane sono numeri esatti. I mesi invece si ricavano dividendo per 30,44, che è la lunghezza media di un mese nel calendario gregoriano: è la misura giusta per una frase come «più o meno quattrocento mesi», ma non coincide con i mesi che conteresti sul calendario uno per uno, perché quelli sono lunghi da 28 a 31 giorni. Per l'età esatta in anni, mesi e giorni serve un altro conto.

Gli strumenti vicini

Per l'età precisa e il prossimo compleanno c'è Calcola età; per i giorni fra due date qualsiasi Differenza tra date, e per quanto manca a una data Conto alla rovescia. Se il conto ti serve per i giorni lavorativi, che sono un'altra cosa, la pagina è Giorni lavorativi.