Amico segreto
Inserisci i nomi (uno per riga) ed estrai gli abbinamenti. Ognuno tocca il proprio nome per scoprire a chi regala, in segreto.
A cosa serve
Per organizzare l'amico segreto (Secret Santa) a Natale o a una festa senza bigliettini nel cappello. Ognuno tocca il proprio nome e vede solo a chi deve fare il regalo.
Come funziona
L'estrazione garantisce che nessuno peschi sé stesso. Passate il dispositivo a turno: ognuno guarda il proprio abbinamento e poi lo nasconde.
Il vincolo che sembra ovvio e non lo è
«Nessuno pesca se stesso» sembra una condizione banale, e invece è il motivo per cui l'estrazione con i bigliettini nel cappello fallisce così spesso: basta che l'ultimo rimasto peschi il proprio nome e bisogna ricominciare da capo. Con dieci persone succede in circa un caso su tre.
Il modo matematico corretto è generare una permutazione senza punti fissi, cioè un abbinamento in cui nessuno resta su se stesso. Il numero di questi abbinamenti si chiama numero di dismutazione, e la loro proporzione sul totale tende a un valore curioso: circa il 37%, cioè uno diviso il numero di Nepero. Vale per tre persone come per mille.
Perché il cappello rivela più di quanto sembri
Nel metodo classico chi pesca per ultimo ha molte meno alternative, e chi ha già pescato può dedurre parecchio guardando chi resta. In un gruppo piccolo bastano due persone che si parlano per ricostruire quasi tutti gli abbinamenti, e il gioco perde il suo unico ingrediente.
Un'estrazione fatta tutta insieme e mostrata a ciascuno separatamente evita questo: nessuno vede l'ordine, nessuno sa chi è rimasto. Resta però una regola che nessun programma può imporre: non dire a nessuno chi ti è capitato, nemmeno dopo, nemmeno per scherzo.
Le regole che fanno funzionare la cosa fra persone
Un tetto di spesa deciso prima e uguale per tutti, perché la differenza fra chi spende dieci e chi spende cinquanta è il modo più rapido di mettere tutti a disagio. Una data chiara e unica. E una lista breve di preferenze o di cose che non servono, perché il regalo che non piace è quasi sempre colpa del fatto che nessuno sapeva niente.
Vale la pena anche decidere prima se le coppie possono pescarsi fra loro: in un gruppo di amici in cui ci sono due conviventi, l'abbinamento fra loro toglie il senso al gioco, e conviene escluderlo prima di estrarre invece di rifare tutto dopo.
Quando l'estrazione va rifatta, e quando no
Va rifatta se qualcuno si aggiunge o si tira indietro: aggiungere una persona all'ultimo senza rifare tutto crea una catena spezzata, in cui qualcuno riceve due regali e qualcun altro nessuno. È il guasto più comune, e si scopre la sera stessa.
Non va rifatta perché a qualcuno non piace chi gli è capitato: la regola vale per tutti, e la prima volta che si concede un'eccezione il gioco diventa una trattativa. Se davvero un abbinamento è impossibile — due persone che non si parlano — la cosa da fare è dirlo prima a chi organizza, non dopo l'estrazione.
Gli strumenti vicini
Per formare gruppi c'è Crea squadre casuali, per un sorteggio con più opzioni Ruota della fortuna e per i numeri Generatore di numeri casuali. Per organizzare una spesa comune Spese di gruppo.