Calcolo NASpI
Stima quanto prenderesti di disoccupazione (NASpI) e per quanti mesi, con la riduzione progressiva (décalage) mese per mese.
La retribuzione imponibile la trovi nelle buste paga o nell'estratto conto contributivo INPS. Le settimane: un anno lavorato pieno = 52.
Come si calcola
La retribuzione di riferimento è l'imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni diviso le settimane di contributi, moltiplicato per 4,33. La NASpI è il 75% fino alla soglia INPS (1.436,71 € nel 2025) più il 25% dell'eccedenza, con un massimale di 1.562,82 €.
Durata e décalage
Spetta per la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Dal 6° mese (dall'8° se hai 55 anni o più) l'importo si riduce del 3% ogni mese.
Requisiti
Disoccupazione involontaria (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa) e almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti. La domanda va fatta all'INPS entro 68 giorni. Questa è una stima: fa fede il calcolo dell'INPS.
Perché l'importo cala nel tempo
La NASpI non è un assegno fisso: dopo alcuni mesi comincia a ridursi del tre per cento ogni mese, ed è una scelta deliberata del legislatore, non un difetto. L'idea, comune a quasi tutti i sistemi europei, è che un sostegno che si assottiglia gradualmente accompagni la ricerca di lavoro senza scoraggiarla, e che il periodo più protetto sia quello iniziale, quando cercare costa di più.
Il décalage, come viene chiamato, parte più tardi per i lavoratori più anziani, perché il ricollocamento è statisticamente più lento. Chi progetta il proprio bilancio su una NASpI dovrebbe quindi contare non sull'importo del primo mese ma su quello del settimo o dell'ottavo, che è parecchio più basso.
Le dimissioni che danno diritto, e quelle che no
La regola generale è che la disoccupazione dev'essere involontaria: licenziamento, fine di un contratto a termine, mancato rinnovo. Chi si dimette di norma non ha diritto a nulla, e questa è la causa numero uno delle domande respinte.
Ci sono però eccezioni precise, e conviene conoscerle perché non sono intuitive. Le dimissioni per giusta causa (stipendio non pagato, mobbing, molestie, modifiche peggiorative non consentite) danno diritto alla NASpI, purché la giusta causa risulti dalla comunicazione. Le dimissioni della madre o del padre nel primo anno di vita del figlio danno diritto, e sono convalidate all'Ispettorato del lavoro. E la risoluzione consensuale raggiunta davanti alla commissione di conciliazione, nei casi previsti, resta indennizzabile.
I sessantotto giorni, e le cose che si perdono aspettando
Il termine per la domanda è di sessantotto giorni dalla cessazione, ed è un termine di decadenza: passato quello, il diritto si perde del tutto, non si riduce. Ma anche dentro il termine il tempo costa: l'indennità decorre dall'ottavo giorno se la domanda è presentata entro otto giorni, altrimenti dal giorno della domanda. Aspettare due settimane significa perderne due.
Nello stesso periodo va fatta anche la DID, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, che è la condizione per restare nello stato di disoccupazione. Rifiutare senza motivo un'offerta congrua o non presentarsi alle convocazioni del centro per l'impiego comporta la decurtazione o la perdita dell'assegno.
Quello che succede se nel frattempo si lavora
La NASpI non è incompatibile con ogni lavoro, ed è un punto che molti non sanno. Con un lavoro subordinato breve, sotto una certa durata e un certo reddito, l'indennità si sospende e riprende alla fine, senza perdere le settimane. Sopra quelle soglie decade. Con un lavoro autonomo l'indennità si può mantenere ridotta, comunicandolo all'INPS entro trenta giorni con il reddito previsto: chi non lo comunica perde tutto.
Esiste anche la possibilità di chiedere la NASpI anticipata in un'unica soluzione, per avviare un'attività autonoma: è un capitale che sostituisce le mensilità residue, e va valutato sapendo che se l'attività si ferma non c'è più nulla dietro.
Gli strumenti vicini
Per il netto dell'ultimo stipendio c'è Stipendio netto e lordo, per la liquidazione Calcolo del TFR e per il preavviso Preavviso di dimissioni. Per far quadrare i mesi senza stipendio Budget 50/30/20.