Comprimi immagine a un peso preciso
Riduci una foto fino a un peso massimo che scegli tu, utile quando un sito chiede «immagine sotto i 200 KB». Tutto avviene nel tuo browser.
JPG, PNG o WebP
Come funziona
Il tool cerca automaticamente la qualità JPEG più alta che rientra nel peso richiesto. Se anche alla qualità minima l'immagine è ancora troppo pesante, la riduce anche di dimensioni finché rientra nel limite, così ottieni sempre un file sotto la soglia, con la migliore qualità possibile.
Perché serve un peso massimo
Moltissimi siti, concorsi, portali della pubblica amministrazione, form di iscrizione, moduli online, impongono un limite al peso delle foto che carichi (spesso 100, 200 KB o 1 MB). Con questo strumento rientri nel limite senza dover indovinare la qualità giusta a tentativi.
Perché il peso esatto non si calcola, si cerca
Non esiste una formula che, dato un peso, restituisca la qualità JPEG da usare: quanto pesa un file dipende da quanto è complicata l'immagine. Una foto di un muro bianco a qualità 90 pesa meno di una foto di un bosco a qualità 50, perché il bosco è pieno di dettagli e il muro no.
L'unico modo affidabile è quindi provare: si comprime, si pesa, si aggiusta e si riprova, restringendo ogni volta l'intervallo. È lo stesso procedimento che si usa per indovinare un numero fra uno e cento chiedendo «più alto o più basso», e in pochi tentativi arriva vicinissimo al bersaglio.
Quando la qualità non basta più
Se anche alla qualità minima il file resta sopra il limite, non c'è più niente da spremere: significa che l'immagine ha troppi pixel per quel peso. A quel punto l'unica strada è ridurre le dimensioni, e conviene saperlo perché è la scelta che salva il risultato: una foto da 4000 pixel a qualità 10 è un mosaico illeggibile, la stessa foto ridotta a 1200 pixel a qualità 70 è perfettamente presentabile.
La regola generale è che ridurre i pixel costa meno qualità visibile che spingere la compressione. Dimezzare larghezza e altezza toglie tre quarti del peso e, su una foto destinata a uno schermo o a un modulo, non si nota quasi mai.
I limiti tipici dei moduli online
Le soglie che si incontrano davvero sono poche e ricorrenti: 100 o 200 kilobyte per una foto tessera o per un allegato di un portale pubblico, 1 o 2 megabyte per un annuncio o un caricamento generico, 5 megabyte per gli allegati di molte pratiche. Quando il modulo non dichiara il limite, restare sotto il mezzo megabyte evita quasi sempre problemi.
Attenzione a due dettagli che fanno fallire caricamenti apparentemente a posto: alcuni moduli contano i kibibyte (1.024 byte) e non i kilobyte, quindi conviene lasciare un margine del cinque per cento; e molti impongono anche un limite in pixel, che il peso da solo non garantisce.
Che cosa controllare prima di caricare
Che l'immagine sia ancora leggibile allo scopo: un documento fotografato deve restare leggibile carattere per carattere, e su quello la compressione spinta è impietosa. Se il file serve per una foto tessera o per un documento, conviene guardarlo al cento per cento e non in miniatura.
E che sia rimasto il formato accettato: alcuni moduli rifiutano il PNG, altri rifiutano tutto ciò che non è JPG, e un file rinominato a mano non cambia formato. Se il caricamento fallisce senza spiegazioni, il formato e il limite in pixel sono i due sospetti da controllare per primi.
Gli strumenti vicini
Per una compressione a occhio c'è Comprimi immagine, per le misure Ridimensiona foto e per il formato Converti immagine. Per una tessera c'è Foto tessera, e per sapere quanto pesa e misura un file Dimensioni e info della foto.