Differenza tra due orari
Inserisci l'orario di inizio e di fine: calcoli quante ore e minuti passano.
A che cosa serve
Dalle 22:30 alle 6:15 quante ore sono? È la domanda dei turni di notte, dei viaggi, del sonno, di un evento che finisce tardi. Qui si scrivono l'orario di inizio e quello di fine ed esce la durata in ore e minuti, con anche il totale in minuti, che serve quando quel numero va messo in un foglio o moltiplicato per una tariffa.
La mezzanotte è già gestita
Se l'orario di fine è più piccolo di quello di inizio, vuol dire che si è passata la mezzanotte, e la durata viene calcolata di conseguenza: dalle 22:30 alle 6:15 sono 7 ore e 45 minuti, non un numero negativo. È la ragione principale per cui il conto a mente si sbaglia, e la ragione per cui questa pagina esiste.
Il rovescio della medaglia è che una durata di più di ventiquattro ore qui non si può esprimere: due orari da soli non dicono quanti giorni sono passati. Se ti serve quello, la domanda è un'altra e la pagina giusta è Differenza tra date.
Il giorno del cambio dell'ora
Due volte l'anno una giornata non dura ventiquattro ore: l'ultima domenica di marzo ne dura ventitré e quella di ottobre venticinque. In quelle due notti un turno «dalle 22 alle 6» dura davvero un'ora in meno o un'ora in più di quello che dice il conto, perché qui si sanno gli orari ma non la data. È una cosa che riguarda pochi turni all'anno, ma quei turni si pagano, quindi vale la pena saperlo.
Gli strumenti vicini
Per sommare fra loro più durate c'è Somma ore e minuti; per le ore di un turno con la pausa da scalare Calcolo ore lavorate. Se le due ore stanno in fusi diversi la pagina è Ora nel mondo, e per la data esatta del cambio dell'ora Cambio ora legale.