Fasce orarie della luce
In che fascia sei in questo momento? E quando scatta la F3? La griglia completa delle fasce F1, F2 e F3, aggiornata in tempo reale.
La settimana delle fasce
Come funzionano le fasce
Le fasce sono definite dall'Autorità (ARERA) e valgono per tutti i fornitori: F1 nei giorni feriali dalle 8 alle 19; F2 nei feriali dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, più il sabato dalle 7 alle 23; F3 di notte (23-7), la domenica e nei festivi nazionali per l'intera giornata (Capodanno, Epifania, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata, Natale e Santo Stefano).
Quando conviene consumare
Se hai una tariffa bioraria (F1 / F23) o trioraria, lavatrice, lavastoviglie e ricariche convengono la sera dopo le 23, nei weekend e nei festivi. Se hai una tariffa monoraria il prezzo è sempre lo stesso: controlla in bolletta quale hai.
Nota
Le fasce sono stabilite dalla delibera ARERA 181/06 e sono stabili da anni. Alcune offerte del mercato libero usano fasce proprie: fa fede il tuo contratto.
Perché l'energia costa di più di giorno
Non è una decisione commerciale ma un fatto fisico: l'elettricità non si immagazzina su larga scala, quindi in ogni istante la produzione deve pareggiare il consumo. Quando la domanda sale, entrano in funzione le centrali più costose, e il prezzo all'ingrosso sale con loro. Le fasce esistono per spostare i consumi rinviabili lontano dalle ore di punta, che è un vantaggio per la rete prima ancora che per la bolletta.
Negli ultimi anni il quadro si è ribaltato in parte: con tanto fotovoltaico installato, nelle ore centrali delle giornate soleggiate il prezzo all'ingrosso può crollare, e in primavera arriva a essere il più basso della giornata. Le fasce ARERA però sono rimaste quelle definite anni fa, e non seguono questo cambiamento.
La parte che quasi nessuno legge in bolletta
Cambiare abitudini conviene solo se la tariffa è a fasce. Con una monoraria il prezzo è identico ventiquattro ore su ventiquattro, e fare la lavatrice alle undici di sera non fa risparmiare un centesimo. La voce da cercare in bolletta è quella del prezzo dell'energia: se ci sono due o tre valori diversi, la tariffa è a fasce; se ce n'è uno solo, è monoraria.
E c'è un secondo limite che ridimensiona tutto: la componente energia è meno della metà della bolletta. Il resto sono trasporto, oneri di sistema e imposte, che non cambiano con l'ora. Anche spostando tutto in F3, il risparmio sul totale si misura in punti percentuali, non in metà bolletta.
Che cosa conviene spostare, e che cosa no
Vale la pena spostare quello che funziona da solo e consuma tanto: lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, ricarica dell'auto elettrica, pompa di calore per l'acqua calda. Non ha senso spostare quello che si usa quando serve: forno, piano a induzione, illuminazione, computer.
Il frigorifero è il caso limite e la fonte dell'equivoco più diffuso: non si può spostare, va sempre, e proprio per questo è spesso la voce più pesante dell'anno pur consumando poco alla volta. Sui grandi elettrodomestici la partita si gioca sulla classe energetica e sull'uso a pieno carico, non sull'orario.
Le trappole del calendario
Le fasce non guardano solo l'ora ma anche il giorno, e i festivi nazionali valgono tutti F3 dalla mezzanotte alla mezzanotte, esattamente come le domeniche. È la ragione per cui il primo gennaio o il quindici agosto, che a molti sembrano giorni feriali qualunque, sono in realtà le giornate più economiche dell'anno.
Il santo patrono locale invece non conta: è festivo per la scuola e gli uffici, non per la rete elettrica. E il sabato non è F3 ma F2 dalle sette alle ventitré, cioè una via di mezzo: chi crede che il fine settimana sia tutto in fascia bassa sbaglia di mezza giornata.
Gli strumenti vicini
Quanto costa un elettrodomestico lo dice Costo dell'energia elettrica. Per il carico di una presa c'è Sovraccarico della presa, per il riscaldamento Confronto dei costi di riscaldamento e per l'auto Ricarica elettrica o benzina.