Sto sovraccaricando la presa?

Scegli dove hai collegato tutto e spunta gli apparecchi: il totale dei watt si confronta con il limite e ti dice se sei in sicurezza.

Quanti watt regge

Una presa italiana da 10 A regge circa 2300 W, una da 16 A (o Schuko) circa 3680 W. Le ciabatte riportano il limite sull'etichetta: le certificate da 16 A arrivano a 3500 W, molte economiche si fermano a 1500 W. Superarli fa surriscaldare cavi e contatti: è una delle prime cause di incendio domestico.

Gli errori da non fare

Mai la stufetta sulla ciabatta (da sola assorbe quasi tutto il limite), mai ciabatte in cascata (i limiti NON si sommano: vale il più basso), attenzione agli adattatori multipli vecchi. Gli apparecchi con resistenze (stufe, ferri, phon, forni) sono i più energivori.

Nota

Le potenze in elenco sono valori tipici: quella esatta è sull'etichetta di ogni apparecchio. In caso di dubbi sull'impianto rivolgiti a un elettricista.

Il calore, non la corrente, è quello che brucia

Un cavo che porta più corrente di quella per cui è stato fatto non scoppia: si scalda. E il calore prodotto cresce con il quadrato della corrente, quindi il venti per cento di corrente in più non fa il venti per cento di calore in più, ne fa il quaranta. È la ragione per cui un sovraccarico modesto ma prolungato è pericoloso quanto uno grande e breve.

Il punto debole non è quasi mai il filo, è il contatto: una spina inserita male, un morsetto allentato, una presa consumata dagli anni. Lì la resistenza è più alta e il calore si concentra in un punto solo. Una presa tiepida al tatto è già un segnale, una presa che ha ingiallito o odora di plastica calda va sostituita, non usata di meno.

Perché il salvavita non protegge dal sovraccarico

È l'equivoco più diffuso in casa. Il differenziale, quello che tutti chiamano salvavita, sente la corrente che se ne va verso terra e protegge le persone dalla folgorazione: non ha nessun modo di accorgersi che una ciabatta sta portando tremila watt. A staccare per il sovraccarico è il magnetotermico, che è un altro dispositivo, spesso nello stesso quadro.

E il magnetotermico protegge l'impianto fisso, cioè i cavi dentro il muro, non la ciabatta che hai comprato al supermercato. Un interruttore da 16 ampere lascia passare senza protestare una corrente che una ciabatta economica da 1.500 watt non regge: la ciabatta fonde prima che l'interruttore si accorga di qualcosa.

Le potenze che contano davvero

Il criterio è semplice: tutto quello che produce calore assorbe molto, tutto il resto assorbe poco. Stufetta elettrica, forno, piastra, ferro da stiro, phon, bollitore, macchina del caffè, asciugatrice: sono tutti fra i 1.000 e i 2.500 watt e da soli occupano quasi tutta una presa. Televisore, computer, caricabatterie, router, luci a LED stanno sotto i cento watt e si possono sommare senza pensarci.

Ne segue la regola pratica più utile: una presa, un apparecchio che scalda, e mai su una prolunga. E la prolunga, se serve, va svolta completamente: avvolta sul suo tamburo si comporta come una bobina, il calore non se ne va e il cavo può fondere anche entro il suo limite dichiarato.

Le cose che vanno guardate una volta l'anno

Le ciabatte in cascata non sommano i limiti: vale sempre il più basso della catena, e l'ultima presa della fila è quella che scalda di più. Gli adattatori multipli a triplo ingresso, quelli che escono dal muro sporgendo di dieci centimetri, sono la causa classica: il peso delle spine allenta il contatto e il contatto allentato scalda.

Vale anche la pena guardare la potenza impegnata del contatore, in genere tre chilowatt nelle case: quello è il limite di tutta la casa insieme, ed è il motivo per cui parte il contatore quando si accendono forno e phon nello stesso momento. Se salta spesso senza che ci sia un guasto, il problema è il totale, non la singola presa.

Gli strumenti vicini

Quanto costa tenere acceso un apparecchio lo dice Costo dell'energia elettrica, e in quale ora conviene farlo Fasce orarie della luce. Il legame fra watt, volt e ampere sta in Legge di Ohm, e la potenza di un condizionatore in BTU del condizionatore.