Leggi la fattura elettronica
Ti è arrivata una fattura .xml o .xml.p7m illeggibile? Trascinala qui: la vedi in formato leggibile e stampabile. Tutto nel browser, il file non viene caricato da nessuna parte.
o clicca per sceglierla
Come funziona
Il tool legge il tracciato ufficiale FatturaPA (lo stesso di tutte le fatture elettroniche italiane) e lo mostra come una fattura normale: fornitore e cliente, righe di dettaglio, imponibile e IVA, modalità e scadenze di pagamento. Per i file .p7m (firmati digitalmente) estrae l'XML contenuto nella busta di firma.
Privacy totale
A differenza dei visualizzatori online che caricano il documento su un server, qui l'elaborazione avviene interamente nel tuo browser: un documento fiscale non dovrebbe mai lasciare il tuo dispositivo.
Limiti
La firma digitale non viene verificata (per quello servono strumenti dedicati) e alcuni p7m «particolari» potrebbero non aprirsi: in quel caso scarica l'XML in chiaro dal portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Perché una fattura arriva come un file illeggibile
Dal 2019 la fattura fra soggetti italiani è un file XML che viaggia attraverso il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. L'XML è pensato per essere letto da un programma di contabilità, non da una persona: aperto con un doppio clic mostra centinaia di righe di codice, oppure il browser si rifiuta e propone di scaricarlo.
Spesso il file ha anche una seconda estensione, .p7m, che significa che è stato firmato digitalmente: dentro c'è l'XML più la firma e i certificati, avvolti in una busta crittografica. È il motivo per cui certi file non si aprono nemmeno con i visualizzatori che aprono gli altri: non è un file rotto, è un involucro in più.
Che cosa vale davvero, fra XML e PDF
Molti gestionali producono anche una copia di cortesia in PDF, che è quella che il cliente riceve per posta elettronica. Va detto chiaramente: l'originale è l'XML, il PDF è solo una rappresentazione. Se i due divergono, per il fisco fa fede il primo, e questa è la ragione per cui vale la pena guardare almeno una volta il contenuto vero del file.
Il documento originale sta comunque nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, dove ogni soggetto ritrova le proprie fatture emesse e ricevute e può scaricarle in XML. Chi non trova più una fattura non l'ha persa: l'ha solo cercata nella casella di posta invece che lì.
I campi che vale la pena controllare
Il codice destinatario o la PEC, che dicono dove la fattura è stata recapitata: un codice sbagliato è la causa numero uno delle fatture che «non sono mai arrivate», perché il Sistema di Interscambio le consegna comunque, ma nel posto sbagliato. Il tipo documento, che distingue una fattura da una nota di credito o da un'autofattura. La natura dell'operazione nelle righe senza IVA, che spiega perché l'imposta non c'è.
E il riepilogo per aliquota, che è il punto in cui si scoprono gli errori di calcolo: la somma degli imponibili per aliquota e la relativa imposta devono tornare con il totale del documento. Sono controlli che un programma di contabilità fa da solo, ma che qui si possono fare a occhio su una singola fattura senza installare niente.
Perché un documento fiscale non dovrebbe essere caricato altrove
Una fattura contiene molto più di un importo: partita IVA e codice fiscale delle due parti, indirizzi, l'IBAN su cui incassi, la descrizione di quello che hai venduto o comprato, a volte i riferimenti a un contratto. È un insieme di dati che, messi insieme, raccontano un'attività intera.
I visualizzatori online gratuiti fanno quasi tutti la stessa cosa: caricano il file su un server per convertirlo. Qui non succede, perché la lettura avviene nel browser e il file non lascia il computer: è verificabile guardando il traffico di rete, che durante l'elaborazione resta a zero. Per un documento fiscale non è un dettaglio.
Gli strumenti vicini
Per i file firmati c'è Apri un file p7m. Sulla parte dei conti ci sono Calcolo IVA, Ritenuta d'acconto, Bollo in fattura e Scadenza della fattura.