Rapporto d'aspetto
Inserisci larghezza e altezza in pixel: ottieni il rapporto d'aspetto semplificato (es. 16:9).
A che cosa serve
Il rapporto d'aspetto è la forma di un'immagine, indipendente da quanto è grande: 16:9 è il televisore e il video orizzontale, 9:16 il video verticale del telefono, 1:1 il quadrato, 4:3 il vecchio monitor e la maggior parte delle foto compatte, 3:2 la reflex. Serve prima di tagliare una foto, prima di esportare un video e prima di ordinare una stampa, perché è la cosa che decide se il soggetto resta dentro o viene tagliato.
Come viene semplificato
Larghezza e altezza vengono divise per il loro massimo comune divisore, cioè ridotte ai minimi termini: 1920×1080 diventa 16:9, 3000×2000 diventa 3:2. È lo stesso conto che si fa con le frazioni, e dà sempre la forma più corta possibile.
Perché a volte esce un rapporto strano
Perché non tutte le misure sono rapporti puliti, e la semplificazione lo dice onestamente invece di arrotondare. 1366×768, la risoluzione di milioni di portatili, non è 16:9: viene fuori 683:384, perché quel monitor è 16:9 solo per modo di dire. Anche gli ultrawide: 2560×1080 dà 64:27 e 3440×1440 dà 43:18, mentre in negozio si chiamano tutti «21:9», che è un nome commerciale e non una frazione.
Se il rapporto che ti esce è quasi ma non esattamente quello che ti aspettavi, il problema non è qui: è che l'immagine non ha davvero quella forma, e stampandola o caricandola verrà tagliata di qualche pixel. Meglio saperlo prima.
Gli strumenti vicini
Per ritagliare davvero l'immagine alla forma che ti serve c'è Ritaglia immagine, e per cambiarne le misure Ridimensiona foto. Se il file è un video, quello che c'è dentro davvero (misure, fotogrammi, rotazione) lo dice Che video è davvero. Per i formati di stampa c'è Formati carta.