Convertitore Lire ⇄ Euro

Inserisci l'importo e scegli le unità: la conversione tra Lire ed Euro è immediata, al tasso legale fisso.

A cosa serve

Per capire quanto valgono in Euro i prezzi o gli importi in Lire di una volta (e viceversa). Il cambio è fisso per legge dal 2002: 1 € = 1936,27 lire.

Curiosità

Un caffè che nel 2000 costava 1.000 lire equivale a circa 0,52 €. Utile per confronti storici e nostalgia.

Il cambio è fisso, il valore no

1.936,27 non è un tasso di mercato: è un numero deciso il 31 dicembre 1998 e valido per sempre, perché la lira non è una valuta straniera ma una vecchia forma dell'euro. Nessuna oscillazione lo tocca, ed è per questo che si può usare per convertire un prezzo del 1975 come uno del 2001.

Ma convertire non è confrontare. Il caffè da mille lire diventa 0,52 euro, e chi legge quel numero conclude che il caffè costava la metà: non è vero, perché nel frattempo i prezzi sono cresciuti. Per capire quanto costava davvero bisogna fare due passaggi, prima il cambio e poi l'inflazione.

Il numero che tutti hanno in testa

Nel passaggio all'euro quasi tutti hanno adottato una regola pratica: dividere per duemila. È un'approssimazione che sbaglia di poco più del 3%, e non c'è niente di male finché si tratta di farsi un'idea al volo. Su cifre grandi però la differenza si vede: su cento milioni di lire, «diviso duemila» dà cinquantamila euro contro i 51.645 corretti, cioè più di 1.600 euro di scarto.

È il motivo per cui una conversione fatta a mente va bene per il caffè e non per una successione, un vecchio contratto o un immobile.

Dove capitano ancora oggi importi in lire

Nei vecchi atti notarili e nelle visure catastali, dove i valori dichiarati restano quelli dell'epoca. Nelle polizze vita sottoscritte prima del 2002, nei libretti di risparmio dimenticati, nelle cartelle esattoriali storiche, nei bilanci condominiali di vent'anni fa. E in casa, sui prezzi stampati sui libri e sulle scatole rimaste in cantina.

Le monete e le banconote in lire, invece, non si cambiano più: il termine per la conversione in Banca d'Italia si è chiuso, e oggi hanno solo il valore che gli dà un collezionista, che per la grande maggioranza dei pezzi è vicino a zero.

Un promemoria per le conversioni

La regola ufficiale del passaggio prevedeva di convertire e poi arrotondare al centesimo, mai il contrario, e di non usare mai il cambio inverso approssimato: si divide sempre per 1.936,27, non si moltiplica per 0,000516. Su un importo singolo la differenza è invisibile; su una somma di molte voci, gli arrotondamenti si accumulano e il totale non torna.

Gli strumenti vicini

Per il secondo passaggio, quello che dice quanto valgono oggi i soldi di allora, c'è Calcolatore dell'inflazione. Per far crescere una somma nel tempo Interesse composto, e per i conti di tutti i giorni Calcolo percentuale.