Calcolatore jet lag
Inserisci quanti fusi orari attraversi e in che direzione: stima i giorni di adattamento e leggi i consigli.
Come funziona
In media serve circa 1 giorno per ogni fuso orario attraversato viaggiando verso Est, un po' meno (circa 2/3) verso Ovest, perché «allungare» la giornata è più facile che accorciarla.
Consigli anti jet lag
Esponiti alla luce del giorno a destinazione, adatta subito gli orari dei pasti e del sonno al fuso locale, evita alcol e caffè prima di dormire e cerca di dormire in aereo se arrivi di sera.
Perché verso Est è peggio
L'orologio interno umano, se lasciato libero, ha un ciclo di poco più di ventiquattro ore: è più facile allungare la giornata che accorciarla. Viaggiare verso Ovest chiede appunto di stare svegli più a lungo, ed è quello che il corpo fa naturalmente; viaggiare verso Est chiede di addormentarsi prima, cioè di fare la cosa che nessuno riesce a fare a comando.
Da qui la regola pratica: circa un giorno di adattamento per ogni fuso andando verso Est, e due terzi di quello verso Ovest. Un Roma-New York si assorbe in quattro o cinque giorni, lo stesso viaggio al ritorno in sei o sette. E i voli verso Nord o Sud, per quanto lunghi, non danno jet lag: stancano e basta.
La luce è la manopola, non il sonno
L'orologio interno si regola quasi solo con la luce, e il momento in cui la si prende conta più della quantità. Al mattino la luce anticipa l'orologio, la sera lo ritarda: andando verso Est serve luce al mattino e buio la sera, andando verso Ovest il contrario.
L'errore che allunga tutto è prendere luce nel momento sbagliato: chi arriva a Est e si mette al sole nel tardo pomeriggio del primo giorno sposta l'orologio nella direzione opposta a quella che gli serve, e si ritrova il giorno dopo più fuori fase di prima. Nei primi giorni, con salti grandi, occhiali da sole e ambienti chiusi sono uno strumento tanto quanto la luce.
Che cosa fare prima di partire
Con salti di tre o quattro fusi la cosa più efficace è spostare gradualmente gli orari nei due o tre giorni prima: coricarsi e alzarsi un'ora prima per un viaggio verso Est, un'ora dopo verso Ovest. Non elimina il jet lag ma ne toglie una parte, e non costa niente.
Sull'aereo, la regola che funziona è impostare l'orologio sull'ora di destinazione appena saliti e comportarsi di conseguenza: dormire se là è notte, restare svegli se là è giorno, anche quando i pasti a bordo dicono il contrario. E bere acqua, perché l'aria di cabina è secchissima e la disidratazione produce sintomi che assomigliano al jet lag senza esserlo.
Quello che aiuta e quello che sembra aiutare
La melatonina ha un effetto documentato sui viaggi verso Est, ma non funziona come un sonnifero: conta l'orario in cui si prende, e presa nel momento sbagliato sposta l'orologio dalla parte opposta. Va chiesta al medico o al farmacista, e non è la stessa cosa in tutti i paesi.
L'alcol è la cosa che sembra aiutare di più e aiuta di meno: fa addormentare in fretta e poi spezza il sonno nella seconda metà della notte, che è esattamente la parte che serviva. E il caffè funziona per restare svegli il primo pomeriggio, ma dopo le quattro o le cinque locali diventa il motivo per cui alle due di notte si guarda il soffitto.
Gli strumenti vicini
Per il fuso di arrivo c'è Orologio mondiale e per il volo Durata del volo. Per il resto del viaggio Checklist della valigia, Misure del bagaglio a mano e Alba e tramonto.