Lavagna per disegnare

Una tela bianca per disegnare liberamente con mouse o dito: scegli colore e spessore, usa la gomma se sbagli e scarica il disegno in PNG.

Il disegno resta nel tuo browser: niente viene salvato né inviato online.

Una lavagna bianca sempre a portata di mano

Serve per spiegare un concetto al volo durante una videochiamata, buttare giù lo schizzo di una stanza, far disegnare i bambini senza sporcare o annotare un'idea prima che scappi. La tela funziona sia con il mouse sia con il dito o la penna su smartphone e tablet, e il tratto resta fluido perché tutto avviene in locale, senza caricare nulla su un server.

Gomma, colori e salvataggio: come sfruttarli al meglio

La gomma cancella con lo stesso spessore selezionato: aumentalo per pulire aree grandi, riducilo per correzioni di precisione. Il pulsante "Pulisci tutto" riporta la tela bianca in un colpo solo. Quando il disegno ti piace, scaricalo in PNG: l'immagine viene salvata a 1000×500 pixel con sfondo bianco, adatta per essere condivisa in chat o inserita in un documento.

A che cosa serve davvero una lavagna vuota

A spiegare. Uno schema fatto mentre si parla comunica in dieci secondi quello che tre paragrafi non riescono a dire: come sono collegate due cose, dov'è il problema, in che ordine vanno i passaggi. In una videochiamata è il modo più rapido per far capire davvero qualcosa, e non richiede nessun programma installato dall'altra parte.

Poi serve a pensare: la pianta di una stanza prima di comprare un mobile, lo schizzo di un impianto, la disposizione dei posti a tavola, l'albero genealogico che qualcuno sta cercando di raccontare. E serve ai bambini, che disegnano senza consumare fogli e senza sporcare.

Il mouse disegna male, e come rimediare

Il mouse è progettato per puntare, non per tracciare: le curve escono spigolose e le linee tremano. Due accorgimenti aiutano molto: muovere tutto il braccio invece del solo polso, che è quello che fa chi scrive alla lavagna vera, e disegnare grande, perché rimpicciolito ogni tratto migliora.

Se c'è un touchscreen o un tablet, il dito è già meglio del mouse, e una penna capacitiva è meglio del dito. Ma per uno schema fatto di rettangoli, frecce e parole il mouse basta: è quando si prova a disegnare qualcosa di figurativo che il limite si sente, e in quel caso il problema non è lo strumento.

Come si fa uno schema che si capisce

Poche regole, tutte antiche. Un colore per significato, non uno per gusto: nero per la struttura, un colore per quello che si vuole evidenziare, e basta così — tre colori sono già tanti. Le scritte in stampatello, perché il corsivo tracciato col mouse è illeggibile anche a chi lo ha scritto.

E soprattutto lasciare spazio: uno schema che riempie tutta la superficie non si può più correggere, e la correzione arriva sempre. Chi disegna alla lavagna in aula parte piccolo in un angolo per lo stesso motivo.

Salvare, e che cosa resta

Il disegno vive nella pagina: chiudendo la scheda sparisce, e il pulsante che pulisce non chiede conferma. Prima di chiudere conviene scaricare l'immagine, che è l'unico modo di conservarla.

Il file che esce è un'immagine, quindi non è più modificabile: si può ritagliare, ridimensionare, incollare in un documento, ma non si possono spostare i rettangoli. Se lo schema è una cosa che dovrà cambiare nel tempo, questa lavagna serve per la prima versione, e poi conviene rifarla con uno strumento che tiene gli oggetti separati.

Gli strumenti vicini

Per una mappa ad albero da un elenco c'è Mappa concettuale, e per una sequenza di date Linea del tempo. Sul disegno finito lavorano Ridimensiona foto, Scrivi su una foto e Immagine in PDF.