Scrivi su una foto
Aggiungi una scritta a una foto, un watermark, una didascalia, una frase, scegliendo dimensione, colore, contorno e posizione. Tutto avviene nel tuo browser.
JPG, PNG o WebP
A cosa serve scrivere su una foto
Aggiungere testo a un'immagine è utile per creare un watermark con il tuo nome o quello del canale, per mettere una didascalia su uno screenshot, per preparare una copertina o semplicemente per condividere una frase con un'immagine di sfondo.
Il segreto della leggibilità
Il testo chiaro con un contorno scuro (o viceversa) resta leggibile su qualsiasi sfondo, chiaro o scuro. È il trucco usato nei sottotitoli e nelle miniature dei video: lascia attivo il contorno se la foto ha colori misti.
Perché il testo bianco a volte non si legge
Una scritta bianca su una foto funziona finché sotto c'è qualcosa di scuro, e sparisce appena passa su un cielo o su un muro chiaro. Siccome una foto non ha un colore solo, l'unica soluzione che funziona sempre è staccare il testo dallo sfondo invece di sperare nel contrasto: un contorno del colore opposto, un'ombra sfumata, o una fascia semitrasparente dietro le lettere.
Il contorno scuro intorno al testo chiaro è la tecnica dei sottotitoli, e non è un vezzo estetico: è l'unico modo di restare leggibili su un'immagine che cambia. La fascia semitrasparente è più elegante e più adatta ai testi lunghi, perché non affatica la lettura.
Dove va messo il testo
Non al centro, che è dove sta il soggetto, e non attaccato ai bordi. La regola pratica è lasciare un margine pari a circa il cinque per cento del lato: più stretto sembra un errore di impaginazione, e su alcune piattaforme il bordo viene tagliato dal ritaglio automatico.
Sui social ci sono due zone da evitare del tutto: la parte bassa, dove le app mettono didascalie, nomi utente e pulsanti, e gli angoli delle storie, coperti dall'interfaccia. Chi progetta un'immagine per una storia dovrebbe tenere il testo dentro il rettangolo centrale, che è la sola porzione garantita visibile su tutti i telefoni.
Il watermark, e che cosa può e non può fare
Un watermark non impedisce la copia: chiunque può ritagliarlo o coprirlo. Serve a due cose diverse e più modeste, ma reali: rendere scomodo il riuso disinvolto, e far sapere a chi vede l'immagine altrove da dove viene. Per questo funziona meglio se è discreto ma attraversa il soggetto, invece di stare in un angolo dove basta un ritaglio.
La cosa che protegge davvero non è il watermark ma la prova di aver creato l'immagine: l'originale ad alta risoluzione, i file di lavorazione, i metadati di scatto. Il watermark è un cartello, non una serratura.
Le cose che rovinano una scritta
Il ridimensionamento dopo: un testo scritto su una foto grande e poi ridotta diventa illeggibile, perché le lettere sottili spariscono. Conviene scrivere sulla dimensione finale, non prima. E la compressione: i bordi netti delle lettere sono esattamente ciò su cui il JPEG lavora peggio, quindi un'immagine con testo va salvata a qualità più alta del solito, o in PNG se il testo è molto.
Infine il carattere: i font sottili ed eleganti reggono male su una fotografia, mentre i caratteri con aste spesse restano leggibili anche in miniatura. Un'immagine per i social viene guardata piccola su un telefono, non a schermo intero: è quella la dimensione su cui va verificata.
Gli strumenti vicini
Per coprire una parte c'è Sfoca una parte della foto, per il formato giusto Ridimensiona foto e per il peso Comprimi immagine. Per una firma disegnata a mano c'è Firma online, e per unire più immagini Unisci immagini.