Margine e ricarico

Inserisci il costo e il prezzo di vendita: calcoli il margine, il ricarico (markup) e il guadagno.

Due parole che si confondono, e costano care

Ricarico è il guadagno rispetto a quanto hai pagato; margine è il guadagno rispetto a quanto incassi. Stesso affare, due numeri diversi: se compri a 10 e vendi a 15, il ricarico è il 50% (cinque su dieci) e il margine è il 33,3% (cinque su quindici). Il ricarico è sempre il numero più alto, ed è il motivo per cui chi vende parla volentieri di ricarico e chi fa i conti guarda il margine.

Quale dei due guardare

Il margine, se devi capire se l'attività sta in piedi: è la parte di ogni euro incassato che resta prima delle spese fisse, e si confronta direttamente con affitto, stipendi e utenze, che sono percentuali del fatturato. Il ricarico serve invece quando devi fissare il prezzo partendo dal costo, che è il gesto di tutti i giorni al banco.

La conversione fra i due, quando serve a mente: un ricarico del 25% è un margine del 20%; il 50% di ricarico è il 33%; il 100% di ricarico (il prezzo doppio del costo) è un margine del 50%. Il margine non può mai arrivare al 100%, il ricarico sì e anche oltre.

L'errore che si porta via il guadagno

Uno sconto del 20% non si copre alzando il prezzo del 20%. Su un articolo comprato a 10 e venduto a 15 (margine 33%), uno sconto del 20% porta il prezzo a 12 e il guadagno da 5 a 2: si è perso il 60% del guadagno con uno sconto del 20% sul prezzo. È il conto che conviene fare prima di annunciare una promozione, perché più il margine è basso più lo sconto morde: con un margine del 25%, uno sconto del 20% lascia quasi niente.

Gli strumenti vicini

Per sapere quanti pezzi devi vendere per coprire i costi fissi c'è Punto di pareggio, e per il rendimento di un investimento Calcolo del ROI. Se il prezzo va scritto con l'imposta, la pagina è Calcolo IVA; per lo sconto da annunciare Calcolatore sconto.