Convertitore di voti
Inserisci un voto, la scala di partenza e quella di arrivo: ottieni il voto convertito in proporzione.
A cosa serve
Utile per confrontare voti espressi in scale diverse: università (trentesimi), scuola (decimi) o sistemi esteri (centesimi).
Come funziona
La conversione è proporzionale: il voto viene riportato in percentuale e poi sulla nuova scala. Non tiene conto delle soglie di sufficienza specifiche.
Le scale che si incontrano
In Italia i decimi valgono a scuola (sufficienza 6) e i trentesimi all'università (sufficienza 18, con la lode sopra il 30). Fuori, i sistemi più comuni sono i centesimi (Stati Uniti, Regno Unito per certe valutazioni), il ventesimo francese e la scala tedesca da 1 a 6, che è rovesciata: 1 è il voto migliore e 4 la sufficienza. Su quella la proporzione diretta non funziona proprio, ed è il caso in cui conviene sempre guardare la tabella ufficiale dell'ateneo.
La proporzione non conosce le sufficienze
Qui il voto viene riportato in percentuale sulla scala di partenza e poi sulla nuova, ed è il modo più onesto di fare una conversione senza dati esterni. Ma è una conversione lineare, e le scale reali non lo sono: 18 su 30 è il 60%, e in un sistema americano il 60% è spesso una D, cioè appena sopra la bocciatura, mentre da noi è un esame passato regolarmente.
Per la stessa ragione il GPA americano (la media su 4) non si ricava con una proporzione: è costruito su fasce di lettera, e ogni università ha la sua tabella. Il numero che esce da qui va benissimo per farsi un'idea o per un confronto informale; per un'iscrizione, un bando o un riconoscimento serve la tabella ufficiale di chi lo riceve.
Gli strumenti vicini
Per la media degli esami tenendo conto dei crediti c'è Media ponderata, e per il voto che serve al prossimo esame Che voto mi serve. Per il voto finale in centodecimi la pagina italiana è Media dei voti.