Stima guadagni YouTube
Inserisci le visualizzazioni e l'RPM (guadagno per 1000 views): ottieni una stima del ricavo, con un intervallo.
A cosa serve
Per farti un'idea di quanto potrebbe rendere un video con la pubblicità, a partire dalle visualizzazioni e dall'RPM (ricavo per 1000 visualizzazioni).
Nota
È solo una stima: il guadagno reale dipende da nicchia, Paese, stagione e formato. L'RPM tipico va da circa 1 € a oltre 10 € secondo l'argomento.
Che cos'è l'RPM, e perché non è il CPM
Sono i due numeri che generano quasi tutti gli equivoci. Il CPM è quanto un inserzionista paga per mille impressioni pubblicitarie; l'RPM è quanto arriva al creatore ogni mille visualizzazioni del video, ed è molto più basso, perché la piattaforma trattiene una quota, perché non tutte le visualizzazioni ricevono una pubblicità e perché molti spettatori usano un blocco degli annunci.
Il rapporto tipico è che l'RPM vale circa la metà o meno del CPM. È per questo che gli screenshot con «CPM 20 euro» che girano in rete non dicono nulla su quello che è finito sul conto di qualcuno: sono due grandezze diverse.
Quello che sposta il guadagno più delle visualizzazioni
Il Paese di chi guarda: la stessa visualizzazione vale molte volte tanto se arriva da un mercato pubblicitario ricco. Un canale con un milione di visite da mercati a basso valore può guadagnare meno di uno con centomila visite dal Nord Europa o dagli Stati Uniti.
Poi la nicchia, che è il fattore più grande in assoluto: finanza, software aziendale, assicurazioni e formazione professionale hanno inserzionisti che pagano molto, mentre intrattenimento, gaming e musica hanno tariffe basse. E la stagione: gli ultimi mesi dell'anno valgono molto più di gennaio, quando i budget pubblicitari si azzerano.
I contenuti che valgono zero, e perché
Un video può essere dichiarato non adatto agli inserzionisti e ricevere poca o nessuna pubblicità: succede con violenza, argomenti delicati, linguaggio forte nei primi secondi, ma anche con notizie di cronaca e con argomenti che semplicemente nessun marchio vuole affiancare. Non è una punizione, è una decisione commerciale, e vale anche per video perfettamente legittimi.
C'è poi la musica di sottofondo: un brano protetto rilevato dal sistema di riconoscimento può spostare tutte le entrate del video al titolare dei diritti. Un video da centomila visite con dieci secondi di canzone famosa può rendere zero, ed è la sorpresa più comune per chi comincia.
Perché la pubblicità è la parte piccola
Quasi tutti i creatori che vivono del proprio canale non vivono degli annunci: le entrate vere arrivano da sponsorizzazioni negoziate direttamente, prodotti propri, corsi, abbonamenti e affiliazioni. La pubblicità è la parte che si misura facilmente, e per questo è quella di cui si parla.
Il numero utile da tenere a mente è quindi un altro: quanto vale un iscritto affezionato rispetto a mille visualizzazioni di passaggio. Un canale piccolo con un pubblico fedele in una nicchia specifica può valere più di uno grande e generico, e questa stima, che guarda solo le visualizzazioni, non lo vede.
Gli strumenti vicini
Per il titolo c'è Generatore di titoli, per la copertina Miniatura di un video e per i capitoli Generatore di capitoli. Per i conti in percentuale Calcolo percentuale e Calcolo del ROI.