Data del concepimento
Inserisci la data presunta del parto: stima quando è avvenuto il concepimento, con un intervallo probabile.
Come funziona
Il concepimento avviene in media circa 266 giorni (38 settimane) prima della data presunta del parto. Poiché il momento esatto dell'ovulazione varia, il tool indica anche un intervallo di alcuni giorni.
Nota
È una stima statistica, non una certezza: la durata reale della gravidanza varia. Per informazioni precise rivolgiti al ginecologo.
Perché 266 giorni e non 280
I 280 giorni di cui si parla sempre (quaranta settimane) si contano dal primo giorno dell'ultima mestruazione, non dal concepimento: è la regola di Naegele, nata quando l'unica data che una donna poteva ricordare con certezza era quella del ciclo. Ma fra l'inizio del ciclo e l'ovulazione passano in media due settimane, e il concepimento può avvenire solo dopo l'ovulazione.
Da qui il numero che usa questa pagina: 266 giorni, cioè 280 meno 14. È il motivo per cui alla prima ecografia una donna si sente dire che è «di sei settimane» quando sa benissimo che l'incontro è avvenuto quattro settimane prima: le due settimane iniziali sono contate lo stesso, per convenzione.
Perché è un intervallo e non un giorno
L'ovulazione non cade sempre a metà ciclo. Su cicli lunghi arriva più tardi, su cicli corti prima, e nella stessa donna può spostarsi di giorni da un mese all'altro per stress, viaggi, malattia. Inoltre gli spermatozoi sopravvivono fino a cinque giorni nelle vie genitali: il rapporto che ha portato al concepimento può essere avvenuto parecchio prima della fecondazione vera e propria.
Per questo il risultato è una finestra e non una data. Una data secca sarebbe più comoda da leggere e più facile da smentire.
Quando la data di parto è stata corretta
Se la data presunta del parto che stai usando viene da un'ecografia del primo trimestre, la stima che esce da qui è più solida: fra la settima e la tredicesima settimana l'embrione cresce in modo molto uniforme e la misura testa-sacro data la gravidanza a pochi giorni di scarto, tanto che è la misura che vince sulla data dell'ultimo ciclo quando le due non coincidono.
Se invece la data di parto viene solo dal calendario mestruale, tutta l'incertezza del ciclo si scarica sul risultato. E nelle gravidanze da procreazione assistita il conto non serve affatto: lì la data del transfer è nota al giorno.
Una domanda che spesso è un'altra domanda
Chi cerca la data del concepimento, molto spesso, vuole sapere altro: chi è il padre, o se una certa notte «poteva essere quella». Questa pagina non può rispondere, e nessun calendario può farlo. La finestra copre più giorni proprio perché la biologia non permette di stringerla, e l'unico esame che risponde a una domanda di paternità è un test del DNA.
Gli strumenti vicini
Per il conto in avanti c'è Settimane di gravidanza, che dice a che settimana sei e quando cadono i trimestri; per la finestra fertile Calcolo dell'ovulazione. Dopo la nascita servono Età del neonato e Percentili di crescita.