Frazione di un numero
Inserisci la frazione (numeratore e denominatore) e il numero: ottieni quanto vale quella parte.
A che cosa serve
«I tre quarti di 240», «i due quinti dello stipendio», «mezza ricetta per due invece che per quattro»: sono tutte la stessa domanda, cioè quanto vale una parte di un intero. Qui si scrivono la frazione e il numero e il conto è fatto. Serve in cucina, a scuola, in cantiere quando si divide un materiale, e ogni volta che una quota è espressa in frazione invece che in percentuale.
Come si calcola
Si divide il numero per il denominatore e si moltiplica per il numeratore. In pratica: prima si fa una parte, poi se ne prendono quante ne servono. I tre quarti di 240 sono 240 ÷ 4 = 60, e 60 × 3 = 180. L'ordine si può anche invertire (240 × 3 = 720, diviso 4 = 180) e il risultato è lo stesso, ma dividere prima tiene i numeri piccoli e si fa più facilmente a mente.
«Un terzo di» e «un terzo in meno» non sono la stessa cosa
È l'equivoco più comune, e cambia il risultato di parecchio. Un terzo di 90 è 30; 90 con un terzo in meno è 60, cioè i due terzi. Quando uno sconto o un taglio è espresso in frazione («un quarto in meno») quello che ti serve non è la frazione, ma quello che resta: tre quarti.
Frazioni e percentuali dicono la stessa cosa
Una frazione è una percentuale scritta in un altro modo: 1/2 è il 50%, 1/4 il 25%, 3/4 il 75%, 1/3 il 33,3%, 2/3 il 66,7%. Le frazioni sono più comode quando le parti sono poche e uguali (mezzo, un quarto, un terzo); le percentuali quando bisogna confrontare cose diverse. Il passaggio dall'una all'altra lo fa Frazione in decimale.
Gli strumenti vicini
Per il verso opposto, dal decimale alla frazione, c'è Decimale in frazione; per le percentuali Calcolo percentuale. In cucina, per rifare le dosi di una ricetta cambiando il numero di persone, la pagina giusta è Dosi per persona, e per cambiare la misura della teglia Porzioni della torta.