Generatore di progressioni

Scegli la tonalità e premi il pulsante: ottieni una progressione di accordi pronta da suonare.

A cosa serve

Per trovare l'ispirazione quando componi: genera giri di accordi collaudati (come I-V-vi-IV, il più famoso del pop) nella tonalità che scegli.

Come usarla

Suona gli accordi nell'ordine mostrato, ripetendoli in loop. I numeri sotto sono i gradi della scala: puoi trasportarli in qualsiasi tonalità.

Perché i giri si scrivono con i numeri romani

Un giro scritto come Do-Sol-Lam-Fa vale solo in Do maggiore. Scritto come I-V-vi-IV vale in tutte le tonalità, perché i numeri indicano il grado della scala e non la nota: basta cambiare tonalità e i quattro accordi si spostano insieme. È il modo in cui i musicisti si parlano quando devono adattare un pezzo alla voce di chi canta.

La convenzione è che i numeri maiuscoli siano accordi maggiori e quelli minuscoli minori. Non è una decorazione: in una tonalità maggiore i gradi I, IV e V nascono maggiori e ii, iii e vi minori, e il settimo grado è diminuito. Quell'alternanza è già scritta nella scala, e non si sceglie.

I quattro accordi che reggono mezzo pop

Il giro I-V-vi-IV è probabilmente la sequenza più usata della musica popolare degli ultimi cinquant'anni, e la sua forza sta in un equilibrio: comincia stabile, va nella tensione, tocca il colore minore e torna a casa passando dal grado più morbido. Le sue rotazioni — vi-IV-I-V, IV-I-V-vi — sono lo stesso cerchio letto da un altro punto, e per questo si somigliano tutte.

Gli altri due grandi classici sono il giro di blues su dodici battute, che alterna I, IV e V con una simmetria quasi geometrica, e il ii-V-I, che è la cellula base del jazz: due passi in senso antiorario sul circolo delle quinte, cioè il movimento più forte dell'armonia occidentale.

Che cosa rende un giro convincente

Tre cose, e nessuna è l'originalità. Il movimento del basso: se scende o sale per gradi vicini invece che a salti, il giro suona liscio, ed è per questo che i rivolti scritti con la barra (C/E, G/B) compaiono ovunque. Le note tenute: se due accordi vicini condividono una nota, la si lascia ferma e il cambio suona morbido.

E la funzione: in armonia gli accordi si dividono in tre famiglie, quelli che stanno a casa (I, vi), quelli che si allontanano (ii, IV) e quelli che tirano indietro (V, vii). Un giro che percorre le tre famiglie in quest'ordine funziona quasi sempre; uno che salta da casa alla tensione e torna indietro suona spezzato.

Il giro non è la canzone

Con gli stessi quattro accordi si scrivono un pezzo dance, una ballata e un brano punk: quello che cambia è il resto, cioè il ritmo con cui si suonano, il tempo, il registro degli strumenti e soprattutto la melodia. Un giro è un pavimento, non un edificio.

Vale la pena ricordare anche un punto pratico: le progressioni di accordi non sono protette dal diritto d'autore, perché sono materiale comune. A essere protetta è la melodia, cioè la parte che si canticchia. È il motivo per cui migliaia di canzoni condividono lo stesso giro senza che nessuno abbia copiato nessuno.

Gli strumenti vicini

Le note di ogni accordo stanno in Note di un accordo, la diteggiatura in Accordi per chitarra. La mappa delle tonalità è Circolo delle quinte, per cambiare tonalità c'è Trasponi gli accordi e per suonarci sopra Metronomo.