Trasponi accordi
Incolla il testo con gli accordi e scegli di quanti semitoni salire o scendere: gli accordi vengono trasposti.
A cosa serve
Per cambiare la tonalità di una canzone e adattarla alla tua voce o al capotasto: incolla gli accordi (es. C, Am, F, G) e li sposti tutti di uno o più semitoni.
Come funziona
Vengono riconosciuti e trasposti solo gli accordi (la lettera con eventuali maj/m/7…). Il resto del testo resta invariato. +1 sale di un semitono, -1 scende.
Perché una canzone va trasportata
Quasi sempre per la voce: una canzone scritta per un timbro diverso dal proprio ha il ritornello troppo in alto o le strofe troppo in basso, e nessuna quantità di esercizio la sistema. Spostare la tonalità di due o tre semitoni la porta dove la voce sta comoda, ed è quello che fa ogni cantante dal vivo.
Gli altri due motivi sono pratici. Suonare con un altro strumento: la tromba in Si bemolle e il sax contralto in Mi bemolle leggono note diverse dal pianoforte, e senza trasporto ogni prova comincia con un litigio. E la facilità di esecuzione: la stessa canzone in Do o in Sol si suona con accordi aperti, in Re bemolle richiede barré dappertutto.
Il capotasto è un trasporto al contrario
Mettere il capotasto al secondo tasto alza tutto di due semitoni: le posizioni delle dita restano quelle che sai, ma il suono sale. È il motivo per cui un cantante chiede «passami il capotasto» invece di ricominciare a studiare gli accordi.
Da qui il modo pratico di usarlo con questa pagina: se una canzone è in Re bemolle e piena di barré, si trasporta in giù di un semitono per arrivare a Do, che ha accordi aperti, e poi si mette il capotasto al primo tasto per tornare alla tonalità originale. Si suona in Do e suona in Re bemolle. È la tecnica che sta dietro alla maggior parte delle esecuzioni acustiche che sembrano facili.
Diesis o bemolli, e come si sceglie
La stessa nota può chiamarsi Fa diesis o Sol bemolle, ma la scelta non è arbitraria: dipende dalla tonalità di arrivo. Le tonalità con i diesis (Sol, Re, La, Mi) usano i diesis, quelle con i bemolli (Fa, Si bemolle, Mi bemolle) usano i bemolli. Scrivere un La bemolle in una tonalità di diesis è leggibile, ma disturba chi legge.
Sulla chitarra la differenza è puramente grafica; su uno spartito, o quando si suona con qualcuno che legge, diventa concreta. Se un foglio trasportato sembra pieno di alterazioni strane, quasi sempre la tonalità di arrivo era da scrivere nell'altra famiglia.
Le trappole di un testo con accordi
Il primo problema è l'allineamento: se gli accordi stanno su una riga sopra le parole, cambiare Do in Do diesis aggiunge un carattere e sposta tutto quello che segue. La riga va riallineata a mano, oppure conviene lavorare su un testo con gli accordi fra parentesi quadre dentro la frase.
Il secondo sono i nomi ambigui. Il Si in notazione tedesca si scrive H e il Si bemolle si scrive B, quindi uno spartito di origine tedesca trasposto con le regole internazionali esce sbagliato di un semitono. E in un testo di canzone le lettere isolate A, B, C possono essere parole o sigle: quelle vanno lasciate stare, e questa pagina riconosce solo le sequenze che hanno la forma di un accordo.
Gli strumenti vicini
Per sapere quali note contiene un accordo c'è Note di un accordo, per la diteggiatura Accordi per chitarra. Le famiglie di tonalità stanno in Circolo delle quinte, e per accordare prima di suonare Accordatore per chitarra.