Calcolo BMI (IMC)
Inserisci peso e altezza: l'indice di massa corporea si calcola subito, con la classificazione OMS e la fascia di peso considerata normale per la tua statura.
Inserisci peso e altezza: il risultato appare subito.
Le fasce OMS dell'indice di massa corporea
L'Organizzazione Mondiale della Sanità classifica il BMI degli adulti in quattro fasce principali: sottopeso sotto 18,5, normopeso da 18,5 a 24,9, sovrappeso da 25 a 29,9 e obesità da 30 in su. La formula è il peso in chilogrammi diviso per il quadrato dell'altezza in metri: 70 kg con 1,75 m di statura danno un BMI di 22,9, in piena fascia normopeso.
I limiti del BMI
Il BMI non distingue massa magra e massa grassa: uno sportivo molto muscoloso può risultare "sovrappeso" pur avendo pochissimo grasso. Le fasce standard inoltre non valgono per bambini e adolescenti, per le donne in gravidanza e vanno lette con cautela dopo i 65 anni. Strumento indicativo: non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista.
Da dove viene una formula del 1830
Il BMI è peso diviso altezza al quadrato, e lo ideò l'astronomo e statistico Adolphe Quetelet nell'Ottocento per descrivere le popolazioni, non le persone. Serviva a dire com'era fatto «l'uomo medio» di un paese, non a valutare un individuo in ambulatorio.
L'uso individuale è arrivato molto dopo, negli anni Settanta, perché era economico e ripetibile: bastano una bilancia e un metro. Non è mai stato pensato come diagnosi, ed è il motivo per cui tutte le linee guida lo chiamano indicatore di popolazione e non misura clinica.
Perché il quadrato dell'altezza
L'esponente due è un compromesso empirico: il volume di un corpo cresce con il cubo dell'altezza, ma le persone alte non sono copie ingrandite di quelle basse, e l'esponente che si adatta meglio ai dati reali sta fra 2 e 2,5.
La conseguenza pratica è che il BMI penalizza leggermente le persone alte e favorisce quelle basse. Su un adulto di 1,90 m il valore risulta un punto o due più alto di quanto la composizione corporea giustifichi, e sotto il metro e sessanta succede il contrario.
La misura che aggiunge davvero informazione
Il limite più serio del BMI è che non dice dove sta il grasso, e la posizione conta più della quantità: il grasso addominale è associato al rischio cardiovascolare e metabolico molto più di quello su fianchi e cosce.
La misura che colma il buco costa dieci secondi: la circonferenza della vita divisa per l'altezza, con la soglia semplice di «meno della metà». Due persone con lo stesso BMI possono avere rapporti molto diversi, e quello è il numero che cambia le indicazioni.
Strumenti vicini
Il rapporto vita-altezza si calcola in Rapporto vita-altezza e la percentuale di grasso in Massa grassa. Per i bambini il BMI si legge sui percentili: Percentili di crescita.