Calorie bruciate camminando
Inserisci il peso e i chilometri percorsi a piedi: stima le calorie bruciate e i passi.
Come funziona
Camminando si bruciano circa 0,5 kcal per chilo di peso per ogni chilometro. Il numero di passi è stimato considerando un passo medio di circa 75 cm.
Consiglio
Aumentare l'andatura o camminare in salita fa bruciare di più: questa è una stima per la camminata in piano.
Perché camminare consuma quasi come correre, a parità di distanza
Il conto sorprende: camminando si spendono all'incirca 0,5 chilocalorie per chilo di peso ogni chilometro, correndo circa 0,9. La differenza esiste, ma è molto minore di quella che la fatica fa immaginare, perché il costo di spostare un corpo per un chilometro dipende soprattutto dal peso e dalla distanza, non dalla velocità.
Quello che cambia davvero è il tempo: quel chilometro corso si fa in cinque minuti e camminato in dodici. Chi ha un'ora consuma di più correndo; chi ragiona per chilometri, e magari non può correre, scopre che la camminata non è affatto un ripiego.
Che cosa alza il consumo, in ordine
La salita, di gran lunga: camminare al dieci per cento di pendenza può raddoppiare il consumo rispetto al piano, ed è il motivo per cui il tapis roulant in salita è l'esercizio preferito da chi non vuole correre. Il peso trasportato, che si somma al proprio: uno zaino da dieci chili su una persona da settanta aumenta la spesa di circa il quindici per cento.
Poi il terreno — sabbia, neve fresca e sentiero costano molto più dell'asfalto — e infine la velocità, che pesa meno di quanto si creda finché si resta nell'andatura naturale. Sopra i sei chilometri orari, però, camminare diventa innaturale e il consumo sale rapidamente: è il momento in cui il corpo preferirebbe correre.
I passi, e il numero che non viene da nessuna ricerca
I diecimila passi non nascono da uno studio ma da una campagna pubblicitaria giapponese degli anni Sessanta, per un contapassi che si chiamava proprio «misuratore da diecimila passi». È un obiettivo comodo e tondo, non una soglia biologica.
Le ricerche successive hanno trovato qualcosa di più utile e meno rotondo: i benefici maggiori sulla mortalità si concentrano nel passaggio da poco a un po', cioè fra i duemila e i settemila-ottomila passi al giorno, e oltre le diecimila i guadagni continuano ma si appiattiscono. Per chi cammina poco, insomma, i primi mille passi in più valgono più di tutti gli altri.
La conversione passi-chilometri, e perché è approssimativa
La lunghezza del passo dipende dall'altezza e dall'andatura: sta di solito fra i 65 e gli 80 centimetri, e la stima standard di 75 può sbagliare del dieci per cento in entrambe le direzioni. Su diecimila passi sono settecento metri di differenza.
Chi vuole il numero proprio può misurarlo in un minuto: si contano venti passi su un tratto piano, si misura la distanza e si divide. È anche il modo per accorgersi che il contapassi conta male in certe situazioni: spingere un carrello, tenere il telefono in borsa o gesticolare a tavola producono passi che non esistono.
Gli strumenti vicini
Per il consumo di altre attività c'è Calorie bruciate, per il fabbisogno Fabbisogno calorico e per il peso Deficit calorico. Se si passa alla corsa, Calcolo del passo e Zone di frequenza cardiaca.