Rimuovi metadati dalla foto

Le foto contengono dati invisibili: dove sono state scattate (GPS), quando, con quale telefono. Questo tool li elimina prima della condivisione.

🛡️ Tocca qui o trascina una foto

JPG, PNG o WebP

🔒 Privacy totale: la foto viene pulita sul tuo dispositivo, senza caricarla online.

Cosa sono i metadati EXIF?

Ogni foto scattata con smartphone o fotocamera contiene informazioni nascoste: coordinate GPS del luogo dello scatto, data e ora, modello del dispositivo, impostazioni della fotocamera. Condividendo il file originale, condividi anche tutto questo.

Come funziona la pulizia

Il tool ricrea l'immagine pixel per pixel in un file nuovo: il risultato è visivamente identico, ma senza alcun metadato. È la stessa tecnica usata dai social network, che puliscono le foto proprio per proteggere la privacy degli utenti.

Che cosa c'è dentro una foto, oltre alla foto

Le coordinate GPS sono il dato più delicato: dicono a metri dove è stato fatto lo scatto, quindi dove abiti, dove lavori, dove va a scuola tuo figlio. Poi c'è la data e ora esatta, il modello del telefono e il suo numero di serie in certi casi, i parametri di scatto, e sulle immagini modificate anche il nome del programma usato e a volte quello dell'autore.

Su alcune fotocamere e telefoni ci sono cose meno note: una miniatura incorporata che può essere rimasta quella di prima del ritocco, mostrando l'immagine originale; e i dati di orientamento, che spiegano perché una foto si vede dritta in un programma e coricata in un altro.

Chi vede questi dati, e quando

I social network puliscono quasi sempre le foto al caricamento, e questo genera un falso senso di sicurezza. I metadati sopravvivono invece dove nessuno guarda: nelle email, nei messaggi inviati come «file» invece che come immagine, negli annunci di compravendita, nelle foto allegate a una recensione o a un modulo, e in qualunque immagine caricata su un sito che non le rielabora.

Il caso classico è l'annuncio di un oggetto usato: la foto scattata in salotto porta con sé le coordinate di casa, e chiunque scarichi l'immagine può leggerle con due clic. È anche il modo in cui si sono scoperte parecchie posizioni che dovevano restare riservate.

Perché ricreare l'immagine funziona

Il metodo usato qui non «cancella i campi» uno per uno: ridisegna i pixel in un file nuovo, che nasce senza nessuna informazione accessoria. È il modo più sicuro, perché non richiede di conoscere in anticipo tutti i posti in cui i dati possono nascondersi, e i formati ne hanno parecchi: EXIF, IPTC, XMP, i profili colore, i commenti liberi.

Ha però una conseguenza da conoscere: il file viene ricompresso, quindi un JPG perde un filo di qualità e il peso cambia. Per una foto da condividere è irrilevante; per l'originale d'archivio conviene tenere una copia intatta e ripulire solo la copia che esce.

Quello che togliere i metadati non fa

Non rende una foto anonima. Restano tutte le informazioni visibili nella scena: il panorama dalla finestra, la targa, il numero civico, il riflesso in uno specchio, la maglietta della scuola. Sono quelle che identificano un luogo o una persona più di qualunque coordinata, e nessuna pulizia dei metadati le tocca.

E non toglie i dati che vengono aggiunti dopo: se la stessa immagine viene ricaricata da un servizio che ne aggiunge di suoi, o se il file viene rinominato con qualcosa di identificabile, si ricomincia da capo. Il nome del file, del resto, è il metadato più letto di tutti e quello a cui nessuno pensa.

Gli strumenti vicini

Per vedere che cosa contiene una foto prima di pulirla c'è Dati EXIF della foto. Per alleggerirla ci sono Comprimi immagine e Comprimi a un peso preciso, per cambiarne le misure Ridimensiona foto, e per coprire un volto o un dato Sfoca una parte della foto.