Sfoca foto
Carica un'immagine, regola l'intensità della sfocatura con il cursore e scarica il risultato. Perfetto per creare sfondi morbidi.
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A cosa serve sfocare una foto
Una foto sfocata è la base perfetta per uno sfondo: dietro un titolo, in una copertina, in una slide o in una miniatura YouTube, la sfocatura fa risaltare il testo in primo piano ed elimina i dettagli che distraggono. Con un'intensità bassa (3–8 px) ottieni un effetto "profondità di campo" simile a quello della modalità ritratto; sopra i 20 px l'immagine diventa una texture di colori, ideale come fondale.
Sfocatura e privacy: quando non basta
Attenzione se usi la sfocatura per nascondere informazioni: un blur leggero su testi, targhe o numeri può a volte essere ricostruito. Per censurare davvero dati sensibili usa un'intensità molto alta oppure l'effetto pixel con blocchi grandi, che distrugge il dettaglio in modo molto più difficile da invertire.
La sfocatura non è cancellazione
È il punto più importante di questa pagina. Una sfocatura è un'operazione reversibile in linea di principio: mescola i pixel vicini secondo una regola nota, e da un'immagine sfocata si può tentare di risalire a quella originale. Su un testo, una targa o un numero di poche cifre l'operazione riesce spesso, perché le possibilità sono poche e si possono provare tutte.
È successo davvero, e più di una volta: numeri di carte di credito, dati personali e nomi ricostruiti da immagini pubblicate «sfocate». Il caso più famoso riguarda una sfocatura a vortice, che è una trasformazione perfettamente invertibile, ma anche una sfocatura normale su una cifra grande è vulnerabile.
Che cosa fare quando bisogna nascondere davvero
Coprire con un rettangolo pieno. Non è elegante, ma è l'unica operazione che distrugge l'informazione invece di mescolarla: sotto un rettangolo nero non c'è più niente da ricostruire. In alternativa va bene la pixelizzazione a blocchi molto grandi, dove ogni blocco è un colore solo e i dettagli non esistono più.
Poi c'è il passaggio che quasi tutti dimenticano: bisogna salvare una nuova immagine e usare quella. Coprire un dato in un programma e salvare il progetto lascia il dato sotto; ed è lo stesso motivo per cui un PDF con un rettangolo nero sopra il testo continua a contenere il testo, che si legge selezionandolo.
Dove la sfocatura è la scelta giusta
Come sfondo: dietro un titolo, in una copertina, in una diapositiva, la sfocatura fa risaltare quello che sta davanti senza rendere l'immagine anonima. È il motivo per cui le schermate delle applicazioni sfocano il contenuto dietro un pannello.
E come attenuazione: sfocare uno sfondo troppo affollato in un ritratto, ammorbidire un elemento secondario che distrae, dare profondità a una foto scattata con un telefono che tiene tutto a fuoco. In questi casi la reversibilità non è un problema, perché non c'è niente da nascondere.
Il raggio, e come non esagerare
Un raggio piccolo ammorbidisce, uno grande trasforma l'immagine in macchie di colore. Per uno sfondo dietro un testo serve un raggio abbastanza grande da non far leggere niente di quello che c'è sotto, altrimenti le due immagini competono e il testo diventa faticoso. Per un effetto ritratto serve invece il minimo indispensabile, perché una sfocatura eccessiva si riconosce come artificiale.
Una cosa da tenere presente è che sfocare fa scendere il peso del file, perché toglie dettaglio: è uno dei pochi casi in cui un effetto migliora anche i tempi di caricamento.
Gli strumenti vicini
Per togliere i dati nascosti di una foto c'è Rimuovi i metadati, che è l'altra metà della privacy di un'immagine. Per scrivere sopra Scrivi su una foto, per le misure Ridimensiona foto e per il bianco e nero Foto in bianco e nero.