Conservazione degli alimenti

Cerca un alimento o scorri la lista: scopri quanto dura in frigo e in freezer.

A cosa serve

Sapere quanto durano i cibi aiuta a non buttare cibo ancora buono e a non rischiare con cibo andato a male. Trovi i tempi indicativi in frigorifero e nel congelatore.

Consiglio

Sono indicazioni di massima con frigo a 4°C e freezer a -18°C. Fidati anche di vista e olfatto, e rispetta sempre la data di scadenza dei prodotti confezionati.

I due numeri che reggono tutto

Frigo a 4 °C, freezer a −18 °C. Non sono valori simbolici: fra 4 e 60 gradi c'è la fascia in cui i batteri si moltiplicano in fretta, e ogni grado in più nel frigo accorcia la vita di tutto quello che c'è dentro. Vale la pena controllare con un termometro da pochi euro: moltissimi frigoriferi di casa stanno a 7-8 gradi, e le durate di questa pagina in quel caso vanno tagliate quasi a metà.

Dentro al frigo la temperatura non è uniforme: il ripiano più basso, sopra i cassetti, è il più freddo ed è il posto della carne e del pesce; la porta è il punto più caldo e più ballerino, quindi non è il posto del latte e delle uova, per quanto ci sia il portauova stampato nella plastica.

Il congelatore ferma i batteri, non li uccide

È la cosa che si dà per scontata al contrario. A −18 °C i microrganismi smettono di moltiplicarsi ma restano vivi: quando il cibo si scongela ripartono da dove si erano fermati, ed è per questo che si scongela in frigorifero e non sul piano della cucina, e per questo che un alimento scongelato non si ricongela da crudo.

La bruciatura da freezer — quelle zone grigie e secche — è invece un problema di qualità, non di sicurezza: è acqua evaporata dalla superficie. Il cibo si mangia lo stesso, ha solo meno sapore. Si evita togliendo l'aria dalla confezione, che è anche il motivo per cui la carne avvolta stretta dura molto più di quella nella vaschetta.

«Da consumarsi entro» non è «preferibilmente entro»

Sono due frasi diverse per legge, e la differenza conta. «Da consumarsi entro il» è una scadenza di sicurezza: sta sui prodotti freschi e deperibili, e dopo quella data il prodotto non si mangia e non si vende. «Da consumarsi preferibilmente entro il» è un termine di qualità: dopo, il prodotto può perdere sapore o consistenza, ma resta commestibile — è quello che sta su pasta, riso, scatolame e biscotti, dove buttare via al giorno esatto è solo spreco.

Gli strumenti vicini

Per la cottura sicura della carne e del pollame c'è Temperatura carne, e per le quantità da preparare Dosi per persona. Per sapere con che cosa sostituire un ingrediente finito Sostituzioni ingredienti, e per le calorie di quello che si conserva Calorie alimenti.